Piegatura standard con una forte propensione alla personalizzazione

OLMA ha organizzato un’Open House per presentare le sue più recenti novità di prodotto destinate al mondo della pannellatura. Riflettori puntati sia sui sistemi di piegatura standard ALLBend e ACBend, sia su un impianto customizzato per la piegatura di cassette elettriche, all’interno del quale sono state poste in linea due pannellatrici.

di Laura Alberelli

Il campo della pannellatura è un mercato relativamente nuovo per OLMA: nel 2015 è stata infatti lanciata la linea di produzione delle pannellatrici che si basano sul concetto della piegatura per interpolazione, metodologia utilizzata dall’azienda abbiatense fin dai primi anni ’90 sugli impianti customizzati. Nel giro di pochi anni, il mercato delle pannellatrici sta diventando sempre più importante, soprattutto grazie alle agevolazioni fiscali riconosciute per l’acquisto di questa tipologia di macchinari. Tale mercato consente di ampliare la clientela di OLMA che, insieme alle multinazionali del settore dell’elettrodomestico, può oggi vantare piccole-medie imprese italiane e non che effettuano lavorazioni di lamiera. Nel giro di tre anni OLMA ha sviluppato due modelli di pannellatrici di serie – ACBend e ALLBend – che vanno incontro alle diverse esigenze dei clienti relativamente alle massime lunghezze di piega. Dai prodotti di serie, OLMA è in grado di sviluppare soluzioni customizzate per il cliente finale. Non a caso, una delle macchine “protagoniste” dell’Open House è stata un’isola di piegatura customizzata dedicata alla produzione di cassette elettriche. “Il grande interesse riscosso da questa Open House è la riprova di come la nostra innovativa metodologia di piegatura stia destando molto interesse sul mercato”, ha commentato Vittorio Lazzati di OLMA. “Siamo perfettamente consapevoli di confrontarci con competitor che hanno alle spalle anni di esperienza in questo settore. Rispetto alla concorrenza proponiamo una struttura caratterizzata da due piegatori svincolati che si muovono in modo indipendente; tale struttura ci consente di realizzare pieghe con altezza massima di 350 mm, schiacciatura di doppi spessore tramite i due piegatori e realizzazione di profili a “Z” in un’unica operazione”. La produzione in serie è dunque il punto di partenza di questa nuova linea di business di OLMA, pur rimanendo uno dei punti di riferimento a livello internazionale grazie all’animo da “customizzatori” sempre vivo ed effervescente.

Isola di piegatura customizzata
“Sulla base delle esigenze del cliente finale, OLMA è in grado di realizzare impianti “su misura” a seconda della tipologia di produzione. L’isola di piegatura customizzata presentata durante la nostra Open House ne è il perfetto esempio: l’alta produttività e, di conseguenza, il basso tempo ciclo di realizzazione di una cassetta elettrica richiesti dall’utilizzatore finale, ci ha “imposto” di porre in linea due pannellatrici che consentono la lavorazione simultanea di 3 sviluppi di lamiera”, prosegue Vittorio Lazzati.
Nel caso specifico, l’isola di piegatura OLMA sarà inserita tra una stazione di taglio laser e una stazione di saldatura, garantendo un perfetto dialogo con gli altri macchinari e una produzione coordinata e continua. La saldatura finale delle cassette elettriche richiede un meccanismo di piega e un accostamento dei lati con un alto livello di precisione, soprattutto per quei modelli che raggiungono un’altezza di piega di 350 mm su tutti e quattro i lati. Per quanto concerne il range dimensionale dei pannelli gestibili da questo macchinario, si parte da una grandezza minima pari a 300 x 300 mm, fino ad arrivare a un massimo di 1.200 x 800 mm. Circa l’altezza delle cassette elettriche, dai 100 mm di partenza si arriva a un massimo, come anticipato, di 350 mm.

Due modelli per coprire esigenze di mercato differenti
Durante l’Open House è stato possibile ammirare anche i due modelli standard della gamma OLMA. ALLBend e ACBend sono macchine di serie che si differenziano tra loro per le diverse lunghezze massime di piega del foglio di lamiera. “Tra le due”, continua Vittorio Lazzati, “quella che sta registrando il maggior numero di richieste è senza dubbio la pannellatrice ACBend. Questo perché la lunghezza massima di piega consentita va a soddisfare la stragrande maggioranza delle richieste provenienti da questo settore”.
Mettiamo brevemente a confronto le caratteristiche prestazionali di un sistema di piegatura ACBend con un sistema ALLBend. Nel primo caso la lunghezza massima di piega è di 2.100 mm, mentre nel secondo di 2.500 mm (estendibile su richiesta a 3.100 mm). Un motore per ogni asse di piega in una ACBend, due invece per una ALLBend. ALLBend presenta tre ellettrocilindri nel premilamiera superiore, due invece nel premilamiera superiore di una ACBend. Infine, le pannellatrici ACBend sono dotate di un premilamiera inferiore fisso, mentre le ALLBend di un premilamiera inferiore mobile.