Il vincitore del premio Engelberger 2018

Lo scorso 23 maggio, l’American Robotic Industries Association (RIA) ha annunciato che Esben Østergaard, co-fondatore di Universal Robots, è il vincitore del premio Engelberger Robotics 2018. Il presidente della RIA, Jeff Burnstein, ha definito Østergaard “un visionario” per aver definito una nuova categoria nella robotica. “Il suo lavoro nel campo delle applicazioni robotiche collaborative ha permesso ai robot di entrare in settori precedentemente mai affrontati”, ha dichiarato Burnstein. “L’enfasi posta da Esben Østergaard sui robot facili da usare e che lavorano al fianco delle persone ha creato un enorme interesse tra molte piccole e medie aziende che non hanno mai preso in considerazione prima l’applicazione dei robot. In un mondo sempre più caratterizzato dalla compresenza di persone e robot sui luoghi di lavoro, i progressi tecnologici pionieristici di Esben giocano un ruolo fondamentale”. “Sono profondamente onorato di vincere il premio intitolato a Joseph Engelberger, l’uomo che ha rivoluzionato la produzione industriale con la robotica” ha affermato Esben Østergaard. “La visione di Engelberger secondo cui un robot dovrebbe essere in grado di gestire una serie di compiti in una fabbrica, si allinea alla missione principale di Universal Robots. Personalmente sono un grande estimatore del suo lavoro”. Østergaard ha poi continuato: “Vogliamo rimettere il controllo dell’automazione industriale nelle mani degli operatori: invece di sostituire le persone vogliamo dargli uno strumento per svolgere il loro lavoro in modo più efficiente”, ha poi continuato Østergaard. “Vogliamo liberarli dal lavorare come robot per diventare programmatori di robot e gestire più attività a valore aggiunto. Fare questo sarà forse il miglior risultato a lungo termine derivante dall’utilizzo di robot collaborativi”.
Definendo poi questa era la quinta rivoluzione industriale, ha infine dichiarato: “Questa “redistribuzione della creatività umana”, potenziata dalla ripetibilità del robot, è ciò che darà nuovi indirizzi all’evoluzione del mercato e alle richieste dei clienti che desiderano un alto grado di personalizzazione del prodotto. È un cambiamento qualitativo sia nei prodotti realizzati che per il lavoro delle persone che li producono”.

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