Cresce la Robotica e cresce la sua Associazione

Sei nuovi associati, per un totale di cinquanta soci, un patrimonio netto in crescita costante e una lunga serie di eventi e convegni di successo. Sono questi gli elementi dell’attività associativa
di SIRI che inquadrano al meglio il momento storico positivo che l’Associazione Italiana di Robotica e Automazione sta attraversando da un paio di anni a questa parte, come ci ha appunto spiegato Domenico Appendino, Presidente SIRI, a margine dell’annuale assemblea generale svoltasi lo scorso mese di luglio.

di Lorenzo Benarrivato

È sicuramente un momento bello, importante e positivo per SIRI di cui, lo scorso 10 luglio, si è tenuta l’Assemblea Generale in cui sono stai presentati i nuovi soci collettivi, sei anche quest’anno, di cui cinque appartenenti al mondo industriale e uno a quello della ricerca. Ce lo racconta Domenico Appendino, Presidente dell’Associazione che a margine dell’evento si è, come sempre, prestato a rispondere alle nostre domande. “I nuovi soci sono stati invitati per iniziare la loro vita associativa facendosi conoscere meglio da tutti, con la presentazione dell’azienda o dell’istituto di ricerca che rappresentano. Si sono susseguiti in ordine alfabetico portando tutti interessanti storie industriali piacevoli da ascoltare”.

Benvenuto a sei nuovi associati
Roberto Di Stefano ha presentato la Bisiach & Carrù SpA, storica azienda italiana di robotica di saldatura, tramite un filmato costituito da un’intervista all’ingegner Bruno Bisiach. “Nel loro caso, si tratta, di fatto, di un ritorno all’attività associativa, dato che l’azienda era già stata associata a SIRI nei tempi in cui era ancora gestita dal suo fondatore, Luciano Bisiach, padre di Bruno, uno dei pionieri della robotica italiana che proprio grazie a SIRI ho avuto l’opportunità di conoscere in quel periodo e che ricordo con grande stima e simpatia” afferma il Presidente Appendino.
Quindi Luca Maiolo ha presentato Evolut SpA importante integratore italiano di sistemi robotizzati sia tradizionali che collaborativi, seguito da Lorenzo Benassi che ha presentato IFM Electronics Srl, produttore e distributore di sensori di varie tipologie per robot e automazione industriali. RTA SpA, società leader nel settore del Motion Control con particolare riferimenti ai sistemi passo-passo non ha potuto essere presente con un suo rappresentante ma anche lei è entrata a far parte della grande famiglia SIRI.
C’è poi stato un altro ritorno importante nel mondo della ricerca, in quanto è ritornata socio SIRI la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa tramite l’Istituto Bio Robotica, presentata da Egidio Falotico. È questo uno dei centri universitari italiani più importanti e noti in questo settore, guidata dall’ingegner Paolo Dario.
Ha chiuso le presentazioni Luca Sirà di TECNA SpA che ha raccontato l’interessante esperienza di una società specializzata in pinze di saldatura a resistenza e della loro automazione.
Grazie a questi nuovi ingressi, nel 2018, SIRI ha superato quota cinquanta soci di cui trentaquattro collettivi (costruttori, integratori o utilizzatori) e sette ricercatori, con una rappresentanza sempre più completa del mondo italiano della robotica e dell’automazione e mostrando una crescita media del numero di soci vicina al 15% in questi ultimi due anni.

Il “sentiment” del mercato della robotica in Italia
Nel corso dell’assemblea è stata poi presentata una sintesi delle altre attività svolte da SIRI nel 2017-2018 consistente, oltre alle attività istituzionali (Consigli Direttivi e Assemblea), nella cura delle statistiche del settore e in varie attività culturali.
Com’è tradizione, è stata effettuata la raccolta dei dati annuali relativi alla robotica italiana nel “formato” IFR (International Federation of Robotics) con lo scopo di fotografare la situazione italiana e poterla anche trasmettere a IFR per redigere la nota statistica “World Robotics” dell’anno. “Parallelamente – spiega Appendino – il Gruppo di Lavoro Statistiche della SIRI ha continuato la sua attività con cadenza semestrale fornendo il “sentiment” del mercato grazie alla partecipazione e al contributo delle imprese che lo costituiscono, con l’obiettivo di fornire alcune importanti informazioni sull’andamento del mercato in anticipo rispetto ai dati ufficiali annuali SIRI e IFR”.

Robotica e automazione responsabili di una crescita dei posti di lavoro
Per quanto riguarda le attività specificamente culturali, SIRI nel settembre 2017 ha partecipato al primo festival della robotica di Pisa organizzando la giornata “La Robotica e l’Industria” – “L’eccellenza della robotica industriale in Italia: storia, casi di successo, prospettive e opportunità”.
“La giornata coordinata da Arturo Baroncelli, Past Presidente di IFR e Vice Presidente SIRI, ha fornito uno spaccato sulla robotica industriale in Italia grazie alla collaborazione di un cospicuo numero di soci industriali SIRI ed evidenziando l’importanza di questo comparto industriale, eccellente non solo nel nostro Paese, ma anche nel mondo per la sua capacità di integratore” ha affermato Appendino. “Ne è emerso un quadro industriale con eccellenze tecnologiche di grande spicco e di grande importanza per l’economia italiana”.
“Nel mese di ottobre – ha proseguito il Presidente SIRI – ha avuto un particolare successo il convegno con tavola rotonda che abbiamo organizzato con il titolo “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro … e i ROBOT?” mirato ad aprire un ampio confronto serio e obiettivo sul tema robot e lavoro.
Durante il dibattito, in cui hanno partecipato non solo imprese ma anche importanti figure di formatori e sindacalisti quale Marco Bentivogli, è emerso un quadro che ha sottolineato come, dai casi industriali presentati e dalle testimonianze degli altri protagonisti, la robotica e l’automazione hanno eliminato posti di lavoro pericolosi, pesanti e ripetitivi ma, nel contempo, creato altri in numero più grande, caratterizzati da mansioni più qualificate e quindi maggiormente retribuite. È risultato quindi evidente come robotica e automazione siano stati responsabili di una crescita complessiva netta dei posti di lavoro, mostrando con chiarezza che il tema vero del problema dell’occupazione non è la robotica o l’automazione ma la formazione del lavoratore che gli consente di essere adeguato alle nuove mansioni richieste da un mondo industriale necessariamente in cambiamento.
A seguito di questa iniziativa abbiamo avuto il piacere di rilevare come più volte le opinioni emerse nel convegno SIRI siano comparse sui mezzi di informazione non soltanto tecnici ma anche nei più importanti quotidiani, tra cui anche il Sole 24 Ore, fatto nuovo e rilevante per la missione della nostra Associazione”.
SIRI ha poi partecipato con testimonianze, relazioni o partecipazione dei propri soci in tante altre attività convegnistiche in Italia quali, Connected Factory: integrare le funzioni per integrare la fabbrica (Milano, febbraio 2018), la terza edizione delle Olimpiadi della robotica, organizzate dal MIUR (Milano, maggio 2018), SPS IPC DRIVES con il convegno “Robot & Cobot: la collaborazione nell’industria 4.0” (Parma, maggio 2018), il Workshop “Intralogistica Italia: Logistica 4.0: le nuove frontiere della Robotica” (Milano, maggio 2018) e all’Estero, grazie al particolare impegno dei professori Rezia Molfino ed Enrico Pagello, tra cui: la World Robotic Conference WRC 2017 (Pechino, Agosto 2017), il SIMPAR, International Conference on Simulation, Modelling and Programming for Autonomous Robots (Australia, Maggio 2018), IAS, The International Conference on Intelligent Autonomous Systems (Germania, giugno 2018) International Conference on Robotics and Smart Materials – RoSMa2018 (India, luglio 2018) e anche in attività di patrocinio a convegni e tavole rotonde e di “endorsement” alla ricerca.

Collaborazioni e altre attività
Importante la collaborazione con l’Istituto Italiano di Saldatura con cui è stato organizzato Feel Weld 3 “Sentire la saldatura” nel maggio 2018, collaborazione storica di SIRI con l’Istituto, visto lo stretto connubio che esiste da sempre tra robotica e saldatura e che continuerà anche nell’autunno del 2019 con il Corso per la Qualificazione di Operatori di saldatura meccanizzata, orbitale e robotizzata. La collaborazione SIRI-UCIMU ha continuato intensamente anche quest’anno, rappresentando le due associazioni due diverse facce della stessa medaglia (UCIMU associazione di categoria e SIRI associazione culturale), e il prossimo anno proseguirà in particolare con attività comuni anche nelle principali fiere del settore organizzate da UCIMU, quali la 31a BIMU e LAMIERA, entrambe a Milano. “Un’attività molto importante fuori sede è stata l’organizzazione del Convegno “Robot protagonisti dell’Industria 4.0” svoltosi durante la Fiera A&T nel complesso del Lingotto a Torino nel mese di aprile, – racconta ancora Appendino – evento che ha visto la partecipazione di circa 120 persone, numero in questi ultimi anni particolarmente inusuale per un convegno tecnico, ma altrettanto particolarmente piacevole visto che è successo nell’area torinese, culla della meccatronica e della robotica italiana. È previsto anche per il 2019 di continuare la collaborazione con A&T con l’organizzazione di un nuovo convegno che tratterà altri aspetti attuali di robotica e automazione e che si terrà con molta probabilità nel mese di febbraio del prossimo anno”. “Il Corso Nazionale di Automazione Industriale e Robotica organizzato dai professori universitari Giovanni Legnani e Irene Fassi, altra attività storica di SIRI che ha accompagnato in varie forme tutta la vita della nostra Associazione, ha avuto una buona partecipazione a Milano con il titolo “La Fabbrica del futuro è già tra noi” declinando i concetti di Industria 4.0 grazie al contributo dell’automazione e della robotica”.

Crescono i numeri e cresce la soddisfazione
Nonostante questo ricco programma culturale che naturalmente ha richiesto un supporto economico adeguato essendo, nello spirito del nostro Statuto, tutte iniziative gratuite a esclusione del Corso Nazionale, anche i risultati economici di SIRI dell’anno sono stati molto positivi, i migliori da sempre, confermando il trend degli ultimi quattro anni che vedono dal 2014, dopo due anni negativi, una ripresa continua e un miglioramento costante che ha consentito all’Associazione di acquisire un patrimonio netto superiore ai 50.000€ con in più un accantonamento vicino ai 20.000€ per iniziative e eventuali oneri futuri. “Questi numeri, in un momento come noto considerato piuttosto difficile per tutte le Associazioni, sono per noi di particolare soddisfazione e conferiscono a SIRI una grande tranquillità economica per il suo prossimo futuro” ha dichiarato un più che soddisfatto Domenico Appendino. “Non posso quindi che esprimere la mia soddisfazione per il nostro andamento associativo non dimenticando un altro importante aspetto, il clima di amicizia e simpatia che ho percepito crescere tra soci, uniti da un chiaro obiettivo comune, il forte interesse culturale per l’innovazione, l’automazione e la robotica. Quanto sopra è particolarmente positivo pensando che ci consente di mantenere tra soci relazioni non scontate, al di là della concorrenza tra aziende o istituti di ricerca. Vorrei quindi, sia da parte di tutto il consiglio che a titolo personale, ringraziare tutti i soci che, con il loro lavoro spontaneo e gratuito, hanno consentito a SIRI di raggiungere questo importante positivo traguardo”.