Per ogni registro, il giusto componente, innovativo e di qualità

Nella produzione di UNIMEC, specializzata nella produzioni di automazioni per presse piegatrici, parliamo di registri posteriori a più assi e accompagnatori frontali di lamiera, l’uso di componentistica lineare innovativa e di qualità si ripercuote positivamente sulla qualità del prodotto finale. Nel caso specifico, parliamo delle guide a ricircolo di sfere SBC e di molti altri componenti industriali fornite da Romani Components con cui esiste da tempo un rapporto di fornitura consolidato, a testimonianza di un pacchetto prodotti per movimentazione lineare valido e focalizzato sulle esigenze di chi, come UNIMEC, necessita di un’estrema precisione di moto e un’elevata affidabilità, duratura nel tempo.

di Fabrizio Garnero

Che cosa accade quando una primaria azienda specializzata nella trasformazione e distribuzione di componenti di precisione per la movimentazione lineare – che ha nella qualità dei prodotti e del servizio la propria prerogativa – incontra la sapiente maestria di chi da decenni sa ascoltare le esigenze dei propri clienti per sviluppare e produrre soluzioni ad hoc progettate in stretta collaborazione con essi? La risposta è piuttosto semplice pensando al rapporto ormai più che consolidato esistente tra Romani Components e Unimec: nascono automazioni per presse piegatrici di assoluta precisione e affidabilità che l’azienda di Albano Sant’Alessandro in provincia di Bergamo fornisce ai numerosi produttori di presse piegatrici, compresi alcuni dei nomi più blasonati del mercato mondiale. “Ogni soluzione è personalizzata e sempre più imprese trovano conveniente delegarci la produzione dei registri posteriori e degli accompagnatori lamiera, con il vantaggio di minori costi e, soprattutto, maggiore garanzia di qualità e affidabilità” afferma Maurizio Secomandi, responsabile tecnico di UNIMEC S.r.l.
Concedetemi un’espressione dialettale milanese che i miei genitori dicevano spesso “Ogni ofelè al fa el so mestè” (ovvero ad ognuno il suo mestiere). È forse questa la ragione per cui la maggior parte dei costruttori di piegatrici preferiscono affidarsi alla competenza e alla specializzazione di chi da un trentennio progetta, produce, sviluppa ed evolve un componente così importante e fondamentale per le loro macchine come il registro posteriore. Ciò significa avvalersi di un know how frutto di quel percorso di ricerca e sviluppo fatto pari passo con l’evolversi del mercato e delle sue richieste; una conoscenza che UNIMEC sa poi personalizzare e declinare in base alle specifiche di ogni produttore e di ogni macchina. Ecco questo è il lavoro di UNIMEC che partita quasi per scherzo oltre trent’anni fa per produrre automazioni destinate al retrofit delle macchine di piegatura, è oggi un riferimento assoluto del mercato, un marchio distintivo ormai sinonimo di precisione e affidabilità. “I registri, specificatamente cuciti addosso all’esigenza del committente, sono forniti totalmente assemblati, collaudati e pronti da installare. Il registro è ormai considerato dal costruttore alla stregua delle altri parti della macchina, una sorta di pacchetto Plug and Play facile da assemblare e collegare al controllo numerico della piegatrice. Questo, unito all’impiego di componentistica innovativa e selezionata, all’uso di lubrificanti speciali e di diversi sistemi di protezione è garanzia di lunga vita al prodotto e di soddisfazione a lungo termine per il cliente” afferma nuovamente Secomandi.

La qualità è certificata dal processo produttivo
Nel corso del tempo, è stato fondamentale per UNIMEC riuscire a sviluppare, in contemporanea, una propria gamma di prodotto standard – una quarantina di tipologie di registri che si differenziano per numero di assi e molteplici varianti, con cui coprono le esigenze di un’ampia fascia del mercato – e seguire lo sviluppo evolutivo dei principali costruttori che via via gli richiedevano qualcosa in più, qualcosa di diverso. “Le loro richieste, sempre più evolute e impegnative – spiega ancora Secomandi – ci vedono costantemente impegnati nello studio e nella messa a punto di soluzioni innovative all’avanguardia, e questo tipo di attività costituisce ovviamente il nostro fiore all’occhiello, una peculiarità difficilmente ritrovabile altrove sul mercato. È all’ordine del giorno realizzare degli studi personalizzati partendo dal nostro prodotto standard; per un importante cliente estero, per esempio, abbiamo adattato il nostro registro a sei assi, il Top di gamma, modificandolo in funzione delle esigenze di ingombro interno alla loro piegatrice, ottimizzandone l’installazione sui punti di fissaggio esistenti per favorirli nel passaggio alla nostra automazione senza obbligarli a modificare la struttura delle loro macchine. In questo, come in tutti gli altri casi, parliamo di precisioni di posizionamento del registro all’interno delle macchine molto spinte, nell’ordine del centesimo, che riusciamo a garantire grazie al fatto che i banchi di taratura dei registri sono certificati a garanzia totale della qualità. Ciò è in totale sintonia con la certificazione ISO 9001-2008 che abbiamo ottenuto nell’ormai lontano 2010 e che quest’anno abbiamo evoluto in ISO 9001-2015 ottenendo ulteriori benefici dal punto di vista dell’efficienza dei flussi di lavoro, dall’approvvigionamento delle materie prime fino alla consegna del prodotto finito. Ci tengo a precisare che non abbiamo certificato i prodotti, bensì i processi che concorrono alla qualità dei nostri registri o accompagnatori che siano”.

Un ottimo prodotto, estremamente preciso e affidabile, al giusto prezzo
“Standard e speciale si contaminano vicendevolmente, nel senso che la conoscenza che maturiamo con il prodotto personalizzato ricade positivamente su quello di serie; viceversa lo “speciale” gode dei benefici economici delle scelte fatte nell’ottica di un’economia di scala più ampia che la produzione standard comporta. E qui si capisce chiaramente quanto sia per noi fondamentale la scelta di fornitori come Romani Components che da anni è un vero e proprio partner tecnologico capace di fornirci, al giusto prezzo, componentistica innovativa di assoluta qualità e comprovata affidabilità che adottiamo indifferentemente su ogni prodotto”. “Parliamo delle guide a ricircolo di sfere SBC il cui impiego ha consentito a UNIMEC di studiare e sviluppare una gamma di registri estremamente innovativi per i livelli di precisione che l’uso massiccio di queste guide garantiva”, racconta Paolo Agosteo, direttore commerciale di Romani Components. “È stato un qualcosa di rivoluzionario per l’epoca – siamo nel 1999 – poiché non erano ancora richiesti dei livelli di precisione così esasperati come invece avviene oggi. Ciò ha rappresentato una vera e propria innovazione che per certi versi ha anticipato un’esigenza che da lì a poco – con l’avvento della tecnologia laser e delle sue precisioni di taglio – si sarebbe manifestata dovendo richiedere anche alle presse piegatrici delle precisioni e delle prestazioni tali da mantenere i vantaggi qualitativi acquisiti nella fase di taglio. Con SBC, siamo state una delle prime aziende (bravi e fortunati) a importare un buon prodotto con un rapporto qualità/prezzo ideale che ha decisamente ingolosito e favorito la scelta dell’Ufficio Tecnico di UNIMEC di provare a innovare sfruttando i vantaggi delle guide a ricircolo di sfere il cui costo, fino ad allora, ne aveva limitato l’uso in questo particolare ambito tecnologico”. Oggi le guide a ricircolo di sfere SBC si sono ulteriormente evolute diventando un ottimo prodotto che conserva tuttora un valido rapporto qualità/prezzo cui è stato affiancato l’uso, da parte di UNIMEC, anche di altri prodotti della gamma importata da Romani Components. Parliamo per esempio delle viti a ricircolo di sfere rullate della taiwanese GTEN e dei riduttori epicicloidali di precisione e delle ghiere di precisione della NUT a testimonianza di un pacchetto prodotti per movimentazione lineare valido e focalizzato sulle esigenze di chi, come UNIMEC, necessita di un’estrema precisione di moto e un’elevata affidabilità, duratura nel tempo. Le guida a ricircolo di sfere SBC impiegate sono nelle taglie 15, 25 e 30 mm di cui forniscono carrelli e guide separati che UNIMEC taglia a misura per le proprie necessità con una macchina SBC fornitagli sempre da Romani Components e poi assembla. La fornitura prosegue poi con la customizzazione di altre taglie da parte di Romani Components quando ci sono delle guide più lunghe per cui sono invece attrezzati nella loro sede di Rho.

Una partnership tecnologica piuttosto stretta
“Il registro è diventato un oggetto sempre più complesso, in cui si è dovuto implementare, nel corso degli anni, un numero sempre crescente di assi e ciò ha comportato un’evoluzione importante dei nostri registri che è andata pari passo con la crescita merceologica di Romani Components che oggi copre quasi totalmente le nostre esigenze di movimentazione lineare” spiega nuovamente Secomandi a testimonianza di una vera e propria partnership tecnologica esistenze che ha permesso a UNIMEC di sviluppare il prodotto registri posteriori in maniera ottimale e adeguata alle attuali richieste dei costruttori di presse piegatrici.
Un aspetto interessante da sottolineare riguarda il fatto che UNIMEC non si limita al semplice impiego dei prodotti forniti da Romani Components poiché, vista l’esigenza di modularità dei registri, spesso e volentieri occorre modificare anche la lunghezza delle viti che acquista, di conseguenza, sia come componente finito nella lunghezza corretta, sia come semilavorato non finito alle estremità che andrà a lavorare per portarlo alla misura necessaria. “Posso dire che ci siamo ormai specializzati in questo tipo di lavorazione dei codoli delle viti che, in virtù dell’elevata durezza e della cresta del filetto molto accentuata, è tutt’altro che facile e agevole. Oggi però è una lavorazione che eseguiamo in maniera ottimale per cui abbiamo acquistato un tornio a controllo numerico dedicato che usiamo sia per le nostre esigenze e, in taluni casi anche per conto di Romani Components a ulteriore testimonianza dello strettissimo livello di collaborazione esistente tra le due azienda” conclude Maurizio Secomandi.