I robot raccontati da chi li utilizza

Lo showroom e la sala conferenze della nuova sede italiana di KUKA erano pieni di visitatori, lo scorso venerdì 8 febbraio, per l’evento in cui il costruttore di robot ha scelto di coinvolgere direttamente gli integratori e utilizzatori dei robot stessi, per mostrare come anche le soluzioni più innovative stiano già dando dei risultati importanti nei reparti produttivi, dal machining all’assemblaggio.

Customer Stories: la parola ai clienti” era il claim della giornata, nel corso della quale, sotto l’egida del Country Manager Gian Luca Branca e del Marketing Manager Alberto Pellero, si sono susseguite le presentazioni, affidate ad alcuni clienti d’eccezione. Da Lamborghini Automobili a Magneti Marelli; da Electrolux a SKF, fino a Belotti, azienda specializzata nella realizzazione di centri di lavoro: tutti hanno raccontato la loro esperienza di integrazione dei robot nelle linee di produzione, partendo dalla necessità applicativa che imponeva l’investimento in automazione, fino alla scelta della soluzione più appropriata e alla misurazione dei risultati in termini di aumento dell’efficienza produttiva.

Con un filo conduttore comune: l’automatizzazione delle fasi di produzione non ha comportato la perdita di posti di lavoro. Anzi, ciò che emerge dai primi riscontri è che sono proprio gli operatori, sgravati da compiti ripetitivi e spesso usuranti, i più soddisfatti.

L’importanza di una gamma ampia

Diversi i modelli di robot coinvolti nei casi applicativi raccontati durante le “Customer Stories” presso lo showroom KUKA di Grugliasco, dai collaborativi LBR iiwa e KMR iiwa, anche montati sui robot mobili, specialmente per applicazioni di avvitatura in ambito automotive, fino ai robot a sei assi e ai robot di movimentazione della serie KR, talvolta usati in combinazione all’interno di celle appositamente predisposte.

Più volte nel corso dei lavori è stato ribadito come l’ampiezza di gamma sia un elemento fondamentale nella scelta di un costruttore di robot. Anche per questa ragione, cioè per completare la gamma di soluzioni da proporre al mercato, KUKA prossimamente entrerà nel mercato degli SCARA e dei Delta robot, oltre ad ampliare la gamma di modelli nei segmenti in cui l’azienda è già presente.

Come filiale italiana di KUKA, ci siamo posti per quest’anno l’obiettivo di incrementare il fatturato fatto registrare lo scorso anno – ha detto il Country Manager Gian Luca Branca – per raggiungere i 60 milioni di euro. Abbiamo assunto di recente il collaboratore numero 100 e dallo scorso anno il quartier generale di Grugliasco è Competence Center dell’area EMEA per il TIER 1 nell’automotive”.

Sui prossimi numeri delle nostre riviste Deformazione e Soluzioni di Assemblaggio & Meccatronica pubblicheremo il report completo dell’evento.

Qui sotto una fotogallery dello showroom di KUKA.