Nuovo stabilimento e (tanti) progetti per il futuro

Lo scorso 22 marzo AutomationWare, azienda specializzata nello sviluppo di sistemi di meccatronica avanzata, ha inaugurato con un evento riservato alla stampa il nuovo stabilimento produttivo a Maerne di Martellago (VE). Un’area di quasi 5.000 metri quadrati, interamente cablata e predisposta per una produzione che si rifà ai principi di lean manufacturing, pensata per supportare gli ambiziosi piani di sviluppo, illustrati per l’occasione dal CEO e General Manager dell’azienda, Fabio Rossi.

“Per stare al passo con le grandi aspettative dei nostri clienti, questo investimento ci consentirà di aumentare la produttività e rafforzare la nostra catena di fornitura a lungo termine”, ha detto Rossi.

Il reparto di R&S, potenziato in personale e tecnologie, favorirà l’evoluzione delle attuali famiglie di prodotto e lo sviluppo di sistemi robotici (Robo-Kits) a elevato contenuto tecnologico, in sintonia con le aspettative del mercato.

Crediamo molto nei giovani e nella condivisione della conoscenza”, ha aggiunto il CEO di AutomationWare. “Con questi presupposti vogliamo spingere fortemente non solo sullo sviluppo dei sistemi meccatronici, ma anche sulla robotica, e in particolare sulla robotica collaborativa, uno dei pilastri dell’industria del futuro, che potremmo chiamare 5.0”.

Supportare il re-shoring

Le fabbriche di domani, secondo la visione di Fabio Rossi, vedranno un’interazione sempre più stretta tra robot e operatori, in un contesto di grande cambiamento da cui l’Italia non può rimanere esclusa. Il processo di ritorno dei siti produttivi nelle nazioni occidentali (re-shoring) è un segnale importante in questo senso. E gli investimenti in fornitura, distribuzione e acquisto di componentistica saranno fondamentali in un periodo storico come questo.

I primi Robo-Kit saranno realizzati da AutomationWare già a partire da quest’anno, così come l’obiettivo per lo sviluppo dei primi robot collaborativi è fissato per la seconda parte del 2019. “Le parti più complesse dei cobot sono i giunti, fondamentali per la gestione del movimento. Noi siamo in grado di sviluppare giunti con un cuore elettronico made-in-Italy, e da lì partiamo per realizzare i robot, che avranno prestazioni elevate, saranno affidabili e certamente competitivi a livello di prezzo”, ha aggiunto Rossi, convinto che il potenziale di diffusione dei robot collaborativi sia ancora praticamente inespresso e non si limiterà esclusivamente all’ambito industriale.

“La forte crescita del mercato nei paesi EMEA ci impone di espandere la nostra capacità di logistica e produzione per garantire l’eccellenza dei prodotti e dei servizi per i nostri clienti. Le tendenze della digitalizzazione attorno a Industry 4.0 (IIoT) stanno guidando cambiamenti rapidi nel settore dell’automazione”, ha detto il presidente di AutomationWare, Roberto Signoretto.

Il report completo dell’evento organizzato da AutomationWare sarà pubblicato sui prossimi numeri di ‘Soluzioni di Assemblaggio & Meccatronica’ e ‘Deformazione’.

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